PRESENTAZIONE (SEMI) SERIA
Sono nato a Montagnana (Padova) nel 1972 dove tutt'ora vivo e lavoro come web designer e fotografo freelance. Il morbo della fotografia mi ha contagiato a 15 anni; ho fatto tutta la mia bella gavetta con reflex analogiche dalla prima Yaschica FX-3 alla prima autofocus Pentax, grazie ai preziosi consigli dell’amico Francesco Castagna. L’atterraggio sul Pianeta Terra delle prime compatte digitali e sopratutto della mitica Canon 300D, (la prima reflex digitale “democratica” nel prezzo, e “autorevole” nelle prestazioni, ha fatto riesplodere in me la passione fotografica che negli anni ’90 era andata scemando. Gli studi universitari a carattere Umanistico mi hanno permesso di capire e apprezzare le arti figurative dal punto di vista artistico, ma soprattutto da quello culturale e sociologico. Mi appassiona la foto di viaggio e quella naturalistica e per esigenze lavorative mi sono specializzato nel reportage di eventi sportivi (speedway), di manifestazioni turistiche, di rievocazioni storiche, di spettacoli e concerti live.
PRESENTAZIONE SERIA DEL PROF. E SCRITTORE ALBERTO COSTANTINI
Ferruccio Dall’Aglio, classe 1972, è nato e vive a Montagnana, dove lavora come web designer e fotografo freelance. Sin da ragazzino è stato contagiato, come dice lui, dal “morbo della fotografia” e ha fatto le sue esperienze su reflex analogiche, dalla gloriosa Yashica FX-3 alla prima autofocus Pentax, potendo contare sui preziosi consigli dell’amico fotografo Francesco Castagna.
Con le prime fotocamere digitali sufficientemente “democratiche” nel prezzo e affidabili nelle prestazioni, ha potuto e saputo coniugare la passione per la fotografia e quella per il computer, trasformando questi hobby in una vera e propria professione. Gli studi universitari a carattere umanistico e la laurea in Studi Storici gli hanno permesso di conoscere le arti figurative e di osservare il mondo anche attraverso l’obiettivo della cultura e delle tante società che la esprimono.
Appassionato viaggiatore, curioso dei luoghi dove la gente si incontra, ama il genere del reportage e per motivi professionali ha trovato una sua realizzazione fotografando manifestazioni turistiche, rievocazioni storiche, spettacoli, concerti live ed eventi sportivi e in particolare seguendo quella particolare disciplina motociclistica che è lo speedway. Le foto di Ferruccio Dall’Aglio vengono pubblicate su periodici locali di considerevole diffusione, e su riviste specializzate nel settore motociclistico.
Dal 2006 è accreditato ufficialmente come fotografo dalla F.I.M. (Federazione Motociclistica Internazionale con sede a Ginevra)
Ferruccio ama cogliere il mondo della natura e quello degli uomini, fissando le espressioni, i visi e gli sguardi delle persone che fotografa, ma evitando accuratamente di mettere “in posa” la realtà che scorre davanti al suo obiettivo. Gli piace essere partecipe di quello che fotografa ed entrare nel vivo della “scena”: per questo preferisce il grandangolo al teleobiettivo, proprio perché costringe ad avvicinarsi al soggetto cercando di non essere troppo invadente: non è facile, ma il risultato è una foto più viva e sincera, meno asettica rispetto a quelle scattate da lontano con il tele, che comunque sa usare quando serve.
Nonostante la padronanza perfetta del digitale, è evidente in lui la formazione fotografica di tipo tradizionale: di qui la ricerca dell’inquadratura e del “momento giusto” già in fase di scatto, che gli consente di realizzare una fotografia appassionata e istintiva. Sue caratteristiche sono quelle di cercare sempre la foto “dal basso” per dare maggiore vivacità alla scena e di usare diaframmi aperti per sfocare i secondi piani.
Quasi mai interviene in post-produzione, con fotoritocchi “pesanti”: al massimo lavora sui contrasti e sulle saturazioni, quando vuole sottolineare o dare significati particolari alle sue immagini. Per lui la fotografia, è una forma di comunicazione che, oltre a “documentare” un particolare momento storico, deve trasmettere le sue emozioni e i suoi giudizi sulla realtà; ma poi, come avviene in una poesia o in una canzone, chiunque fruisca dell’immagine deve saper cercare e trovare significati propri ed emozioni personali, derivanti dalla propria formazione, dalla propria cultura, dalla propria sensibilità e dalla propria personale esperienza.
ALBERTO COSTANTINI